Lamborghini Diablo e versioni speciali

2006_11_7_54882_4154882.jpgLa Lamborghini Diablo è una supercar italiana prodotta dalla Lamborghini in 3000 esemplari tra il 1990 e il 2001.

Il nome Diablo, ispirato come da tradizione Lamborghini al mondo dei tori e delle corride, è legato alla leggenda di El Diablo (Il Diavolo in spagnolo), feroce toro allevato dal Duca di Veragua nel XIX secolo, che l’11 luglio 1869 a Madrid si scontrò in un epico combattimento con il famoso torero José De Lara, detto El Chicorro.

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Il progetto stilistico originale nato dalla matita di Marcello Gandini viene in un primo tempo modificato in base alle sue stesse direttive. Successivamente alla crisi energetica e del settore automobilistico della metà degli anni ’80, la Automobili Lamborghini S.p.A. viene acquisita dal gruppo Chrysler, la cui dirigenza decide di affidare la parte finale dello sviluppo al suo Chrysler Styling Center di Detroit.

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 Versioni

Diablo (1990–1994)
Diablo SE 30 (1993)
Diablo VT prima serie (1993–1998) e VT Roadster prima serie (1995–1998)
Diablo SV prima serie (1995–1998) 
Diablo SV seconda serie (1999)
Diablo GT (1999)
Diablo VT e VT Roadster seconda serie (1999)
Diablo VT 6.0 (Diablo VT terza serie, 2000–2001)
Diablo Millenium Roadster (2000) — Diablo VT 6.0 Special Edition (2001)

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Diablo (1990–1994)

Il progetto Diablo prende forma già nel 1985, quando la Lamborghini comincia a lavorare ad un nuovo modello destinato a rimpiazzare la fortunata Countach, prodotta tra il 1974 e il 1990 in oltre 2.200 unità, e va avanti attraverso fasi alterne per ben cinque anni. La commercializzazione dei primi esemplari parte nel gennaio del 1990, al prezzo base di 240 mila dollari.

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Il disegno primordiale di Gandini, giudicato troppo aggressivo dai manager Chrysler, successivamente servì a plasmare una supercar con motore V16 chiamata “Cizeta Moroder V16T” ed ancora prodotta in California da Claudio Zampolli, altro progettista della Diablo, al prezzo di $ 650.000 circa.

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Il motore V12 da 5,7 litri con distribuzione a 4 valvole per cilindro e due alberi a camme in testa, è la diretta evoluzione di quello già impiegato sulle ultime Countach.

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Le caratteristiche tecniche sono un vero record per l’epoca:

Numero di cilindri      12 a V di 60°
Alesaggio e corsa      87×80 mm
Cilindrata totale         5707 cm3
Rapporto di compressione   10:1
Potenza massima       361 kW (492 CV) a 6800 giri/min.
Coppia massima         580 Nm (59 kgm) a 5200 giri/min.
La Diablo esprime fin da subito prestazioni sorprendenti. Scatta da 0 a 100 km/h in appena 4,09 secondi raggiungendo una velocità massima verificata di ben 325 km/h, la più alta fino ad allora registrata per una autovettura di serie. Come già sulla Countach, la trazione è ancora posteriore con il motore installato in posizione centrale longitudinale per migliorare il bilanciamento.

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Le prime Diablo presentavano una dotazione di serie ridotta all’essenziale: radio-mangianastri di base con lettore CD opzionale, finestrini a manovella, sedili regolabili a controllo manuale e, per ottimizzare il peso del veicolo, nessun sistema ABS per l’impianto frenante. Gli altri optional disponibili oltre l’aria condizionata, erano il sedile su misura per il guidatore, l’alettone posteriore, un set di valigie a 2.600 dollari e un esclusivo orologio Breguet al prezzo di 10.500 dollari.

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Altre caratteristiche distintive di questa prima serie sono gli specchietti retrovisori non in tinta con la carrozzeria, la mancanza di prese d’aria al paraurti anteriore, e il cruscotto di grandi dimensioni posto in posizione molto rialzata rispetto al guidatore, che in alcuni casi poteva creare problemi di visibilità.

Edizioni Speciali (1991–2000)

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Lamborghini periodicamente realizzò versioni estreme a produzione molto limitata, anche più rare e sofisticate di versioni come SE 30, Diablo GT e Millennium Edition. Questi modelli includono la serie Alpine Edition che montava un avanzato sistema sonoro di diffusione Alpine, la VTR e VTR Roadster che usavano componenti di derivazione SE 30, una variante del SV a tema Victoria’s Secret, una versione prodotta su misura per il miliardario Malcolm Forbes, la “Monterey Edition” SV esclusivamente per il mercato americano e i già citati Jota.

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Versioni da gara

diablo_gt2_ii_img01.jpgDurante il lungo arco di vita dell’auto, furono prodotti anche diversi modelli da gara. Ci fu una prima versione realizzata per competere in classe GT1 a Le Mans, due diverse versioni basate sulla classe GT2, e modelli da corsa generici denominati SV-R (da non confondere con la SVR) e SVS.

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1996 Diablo SVR, la Sport Veloce in edizione racing. Prodotta in 31 esemplari.
1997 Diablo Roadster R, a produzione molto limitata. 1 solo esemplare per gli Stati Uniti.
1997–98 Diablo GT1, solo 2 esemplari prodotti.
1998 Diablo GT2 (solo una unità), questo è in realtà il prototipo di fabbrica per la Diablo GTR
1998 Diablo GTR (30 esemplari prodotti nel 2000), presentata al Motor Show di Bologna del 1999.

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