Toyota Supra 3000 turbo

757989309.jpg

 

La Supra è una delle auto più sportive della Toyota, apprezzata specialmente in America, giunta fino ad oggi alla quarta serie e oramai non più prodotta. È a trazione posteriore (indicata comunemente con la sigla FR) e motore anteriore.

La Toyota Supra nasce ufficialmente nel 1979. Da allora ben quattro modelli (Mark) si sono succeduti.

Mark I (1979-1981)
La Supra nasce nel 1979 come versione sportiva della celebre Toyota Celica. Ideata per rivaleggiare con la Datsun Z (Datsun è il vecchio nome Nissan, e la serie Z è quella delle popolari 300ZX e 350Z) e per sostituire finalmente la mitica 2000GT (prodotta in meno di 350 esemplari tra il 1967 e il 1970) nel line-up Toyota, la Toyota Celica Supra (o Toyota Celica XX, come veniva commercializzata in Giappone), presentava qualche leggero cambiamento estetico (passo più lungo, maggiore larghezza, griglia anteriore differente, logo differente) e meccanico (ad esempio la barra anti-rollio, sospensioni indipenti e 4 freni a disco), ma soprattutto un 2.0 in linea a 6 cilindri SOHC da 110 cavalli per il mercato nipponico e un 2.6 in linea a 6 cilindri SOHC sempre da 110 cavalli per quello americano, che sostituivano il normale 4 cilindri della Celica.

 1881940373.jpg

Nel 1980 arriva il primo motore turbo della Toyota, l’M-TEU, sempre un 2.0 L6 SOHC ma che grazie alla turbina Garrett raggiungeva 145 cavalli. Nel 1981 viene invece introdotto il 2.8 L6 SOHC, da 116 cavalli, insieme allo Sports Performance Package che prevedeva sospensioni sportive e un alettone anteriore e posteriore.

Mark II (1982-1986)
Nel 1982 arriva il restyling della Celica, e pertanto anche della Celica Supra (o ancora una volta Celica XX in Giappone). Il motore diventa il 5M-GE, un 2.8 L6 DOHC da 145 cavalli (non in Giappone, dove rimangono i 2.0), e per la prima volta arriva in Europa. In sostanza, le Supra nel mondo era parecchio differenziate a seconda della zona, a causa di legislazioni differenti… l’Europa poteva contare sul 2.8 da 174 cavalli, il Giappone sul 2.0 da 125 o 145 e sul 2.8 da 160 cavalli, gli USA su quel 2.8 da 145. Questo perchè in sostanza lo stesso motore, il 5M-GE, subiva numerose modifiche ed era quindi capace di sviluppare diverse potenze. Dotata di numerosi accessori all’avanguardia per l’epoca, quasi tutti di serie (cruise control, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata) nonchè alcuni optional eccezionali come il controllo elettronico della trasmissione o lo stereo a 5 casse a cassette. Fino al 1986 (anno in cui terminò la produzione della Mark II, anche se in realtà doveva terminare nel 1985), i cambianti furono di poco conto, sia dal punto di vista estetico che da quello del motore: in sostanza, nel 1986 i mercati prevedevano il 2.8 da 178 cavalli per l’Europa, il 2.8 da 160 cavalli per il Giappone e il 2.8 da 161 cavalli per gli USA.

1024922794.jpg

Mark III (1986-1992)
Il 1986 è il vero anno di svolta per la Supra. Indicata come 1986.5 (o 1986 1/2) per distinguerla dalla versione Mark II ancora in produzione quell’anno, la nuova Toyota Supra perde il nome e ogni legame con la Celica. Mentre la Celica prendeva la trazione anteriore, la Supra manteneva trazione posteriore, freni a disco e sospensioni indipendenti. Il motore è il 7M-GE, un 3.0 L6 DOHC da ben 200 cavalli, comune a tutti i mercati questa volta. Nel 1987 arriva il 7M-GTE, lo stesso 3.0 però turbocharged arrivando a 230 cavalli. Nel 1989 e nel 1990 vengono rispettivamente introdotti in Giappone (rimanendo confinati solo al mercato nipponico) l’1G-GTE e l’1JZ-GTE. Il primo è un 2.0 L6 DOHC Twin Turbo da 185 cavalli (arriverà a 210 nel 1993), il secondo un 2.5 L6 DOHC Twin Turbo da ben 280 cavalli. Disponibile anche nella versione “Twin Turbo R”, che prevedeva sedili Recaro, differenziale Torsen, sospensioni Bilstein, cerchi e pomello del cambio Momo e un nuovo cambio, la Supra Mark III esce di scena nel 1992

 

 

Mark IV2074317925.jpg
Nel 1993 arriva la versione definitiva della Supra. Questa volta orientata in maniera decisa verso le auto sportive, e l’aspetto da solo tradiva questa intenzione. L’auto viene completamente ridisegnata segnando un taglio molto più netto col passato di quanto ogni modello avesse fatto con il precedente. Spariscono i fari anteriori “a scomparsa” che avevano caratterizzato la Mark II e III, e l’intera vettura viene alleggerita in molti componenti (ad esempio l’alettone, opzionale, era reso cavo all’interno). Tuttavia, con i suoi 1580 kg rimaneva una delle auto più pesanti nella sua categoria (rimanendo più leggera però della diretta rivale, la Nissan Skyline GT-R).
Nel maggio del 1993 esce ufficialmente sul mercato la nuova Toyota Supra Mark IV. Le versioni disponibili erano 3 (tutti i prezzi fanno riferimento a quelli dell’epoca):
Supra SZ: motore 2JZ-GE, 3.0 I6 NA (Naturally Aspired) da 230 cavalli, cambio 5 marce manuale o 4 marce automatico, prezzo da 24.000/26.000$ a seconda della versione (manuale, automatico o aero top, una sorta di Targa)
Supra RZ: motore 2JZ-GTE, 3.0 I6 TT (Twin Turbo) da 280 cavalli (per mercato JAP, 330 per i mercati esteri), cambio 6 marce manuale o 4 marce automatico, prezzo 33.000/35.000$ a seconda della versione (manuale o automatico)
Supra GZ: come l’RZ, però versione “luxury”, semplicemente molto più accessoriata, cambio solo 4 marce automatico però, prezzo 38.000/39.000$ a seconda della versione (normale o aero top).

925083035.jpg

Nel 1994 la Supra vince il Popular Mechanics “Design and Engineering Awards”, e viene introdotto un nuovo modello, l’SZ-R, simile all’SZ ma leggermente più sportiva. Nel 1995 invece l’RZ diventa RZ-S, e RZ diventa la sigla che contraddistingue un modello ancora più sportivo con cerchi da 17″ (invece di quelli da 16″ standard). Nel 1996 la GZ esce di scena e la SZ-R viene dotata di un cambio manuale a 6 marce come quello della RZ. Questo (SZ, SZ-R, RZ-S e RZ) rimarrà il line-up fino alla fine dei giorni della Supra. Le legislazioni sempre più restrittive in materia di emissioni delle auto portano infatti la Toyota a bloccare le esportazioni di Supra negli USA nel 1998, e infine, nel 2002, a bloccare la produzione in Giappone a causa dell’imminente legislazione sull’inquinamento (che doveva entrare in vigore nel 2003).
Dopo 23 anni, l’auto più potente mai realizzata dalla Toyota esce definitivamente di scena
La Supra Mark IV RZ era dotata di uno dei motori più straordinari mai creati nella storia dell’automobilismo. Con i suoi 330 cavalli, è di gran lunga il motore più potente mai realizzato dalla Toyota, visto che anche il 4.3 V8 della Lexus SC430 produce solamente 288 cavalli.
La doppia turbina sequenziale (e non parallela come molte altre doppie turbine) a lame in ceramica (mercato Jap) o acciaio (mercato USA) permetteva una risposta molto veloce anche a bassi giri del motore, evitando quindi il turbo lag che caratterizza altre auto giapponesi come la Mitsubishi Lancer Evolution, ma mantendo comunque una forte spinta ad alti giri.

 

293465697.jpg

Le prestazioni sono da vetture sportive molto più costose: da 0 a 100 in 5.7 secondi (si dice anche 4.6), il quarto di miglio (400 metri) in 13.80 secondi (alcuni sostengono 13.1), velocità di punta 289 km/h! Ma la Supra non è una macchina tutta potenza: l’impianto frenante è stato uno dei più avanzati al mondo fino a pochissimi anni fa. Il sistema di frenata indipendente sulle ruote permetteva di frenare da 70 miglia orarie (poco più di 110 km/h) in soli 45 metri, prestazione provata dalla prestigiosa rivista “Car and Driver”, un record battuto solamente dalla Porsche Carrera GT (prezzo, 400 mila euro circa) nel 2004 di appena 90cm circa.

È possibile trovare molti kit di preparazione che permettono a questa automobile di varcare la soglia dei 1000 cavalli, senza molti problemi, alcuni dei più famosi sono HKS, JUN e Veilside, e si può avere un motore che vanta 600 cavalli con una ottima affidabilità, il motore della versione biturbo è denominato 2JZ-GTE.

967561142.jpg

 

747945989.jpg

Toyota Supra 3000 turboultima modifica: 2008-10-07T19:28:00+02:00da morris_garage
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento