Porsche Cayman S

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Questo coupé due posti secchi che si pone a metà strada esatta, sotto molti punti di vista, tra la roadster Boxster e la 911 Carrera, presenta un sacco di piacevoli sorprese. Innanzitutto va detto che esteticamente è ricca di personalità. Pur essendo basata sul pianale della Boxster, ha uno stile tutto suo con un frontale decisamente molto personale, dovuto in parte alla mascherina meno tondeggiante delle sorelle e, molto, ai fendinebbia tondi che fungono anche da luci di posizione che dovrebbero essere gli occhi del caimano…

All’anteriore come al posteriore spiccano gli ampi parafanghi che ricordano stili e linee del passato per sottolineare in modo netto come questa sia una sportiva pura, come quelle di una volta, senza però i problemi e le limitazioni di quelle di una volta.

 

 

 

cayman-s-motors-magazine.jpgIl tetto è ampio e assicura un ottimo respiro all’interno, si chiude verso la coda con un portellone sotto al quale si estende un vano bagagli decisamente capiente per un coupé così: 250 litri che diventano 410 se si aggiunge il vano anteriore. L’interno è praticamente identico a quello della Boxster S con un posto di guida veramente ideale per la maggior parte delle fisionomie.

L’unica differenza evidente è che con il pacchetto “Sport” al centro del cruscotto, sopra la plancia, troneggia un cronometro old style che si mette in moto quando si schiaccia il pulsante sport sulla consolle centrale che setta motore, ammortizzatori, acceleratore e, se presente, la risposta del Tiptronic, nella misura più rapida possibile.

La prima sensazione che si ha è quella di essere a bordo di un vero coupé sportivo, come quelli di una volta, nervoso, pronto a scattare, con la “presenza” del motore decisamente molto evidente (forse pure troppo, ma sentire un boxer sei cilindri che urla a quasi settemila giri difficilmente lascia indifferenti o, peggio, disgustati) comunque va detto che quando non si esagera con il gas, anche il livello sonoro riacquista timbri decisamente piacevoli, solo che è difficile non sfruttare a pieno questo ben di dio meccanico!

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All’acceleratore la risposta è pronta con un bel “respiro” di aspirazione, le marce entrano docilmente e con grande precisione. Il motore presenta una erogazione lineare con un primo picco intorno ai 2.500 giri/min per dare subito una piacevole spinta o per ridurre al minimo l’utilizzo del cambio, sfruttando la coppia che già a questi regimi è oltre i 300 Nm.

Salendo si sente un secondo picco che rimane in essere da 4.500 a 6.000 giri/min. diciamo si sente perché intorno ai 5.500 giri/min la musica cambia, il boxer diventa più rabbioso e pieno e la spinta si fa poderosa oltre ogni aspettativa. A questo regime evidentemente si fa sentire il Varioram plus con la regolazione massima dell’alzata delle valvole di aspirazione. Da qua in poi l’erogazione è più secca, il sound più metallico e la velocità con cui sale di giri si arresta solo intorno al regime massimo.

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Il peso leggero (1340 kg) e la potenza (295 CV), consentono di poter avere un favorevolissimo rapporto peso potenza di soli 4,56 kg/CV il che vuol dire una agilità ed una progressione mozzafiato.
Le prestazioni: 275 km/h di velocità massima, da 0 a 100 in 5,4 secondi.

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Porsche Cayman Sultima modifica: 2008-11-13T16:36:00+01:00da morris_garage
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