Ferrari F430

2005-Ferrari-F430-FA.jpgPresentata ufficialmente durante il Motor Show di Parigi nel settembre 2004, la Ferrari F430 segna l’arrivo di una nuova generazione di modelli con motore V8 prodotte dalla Ferrari.

Questa autovettura porta con se uno sviluppo sull’uso dell’alluminio, iniziato con la 360 Modena. L’auto offre inoltre molte innovazioni significative derivanti dall’esperienza accumulata in Formula 1. La F430 è infatti stata la prima auto al mondo a montare l’E-Diff, un differenziale elettronico, e il cosiddetto “manettino” usato in F1 che permette di controllare le dinamiche del veicolo.

Motore 

Il motore della F430 è un 8 cilindri a V che non prende però nessuna delle componenti presenti sulla vecchia Ferrari 360. Il miglioramento delle prestazioni, la riduzione del peso e della dimensione della vettura sono da imputare anche al lavoro fatto dalla sezione sportiva della casa di Maranello. Nonostante l’incremento di potenza del motore, passato da 3586 a 4308 di cilindrata, il peso dello stesso è diminuito di circa 4 chili, mentre le performance sono notevolmente migliorate con un aumento della coppia del 25% e un aumento della potenza del 23%. In linea con gli ultimi progressi, la F430 ha 4 valvole per cilindro.

2009_ferrari_f430_challenge_stradale+rear.jpg

E-Diff

Una delle caratteristiche tecniche che è presente sulla F430 è il E-Diff o differenziale elettronico. Questa soluzione è stata usata per molti anni in F1. In pista, l’E-Diff garantisce la presa massima in uscita dalle curve. Questo sistema è disponibile sia sulla versione F1 sia sul modello manuale.

La coppia è distribuita continuamente alle ruote grazie ad una frizione a doppio disco controllata da un sistema idraulico. La quantità di coppia realmente trasmessa alle ruote dipende dalle caratteristiche di guida (inclinazione del pedale dell’acceleratore, angolo di sterzata, velocità di rotazione della singola ruota) e porta vantaggi considerevoli in termini di prestazioni, stabilità, sicurezza attiva e risposta. Gli aiuti elettronici del differenziale riducono i tempi sul giro sul circuito di Fiorano di circa tre secondi rispetto alla prestazione della 360 Modena. Una nuova intelaiatura della trasmissione in alluminio ospita la scatola del cambio insieme al differenziale elettronico, così come il serbatoio dell’olio. il cambio è a 6 rapporti e l’ultima marcia è stata allungata per permettere un miglior uso della potenza e della coppia del nuovo motore. La Ferrari F430 è disponibile sia con il cambio manuale classico sia col cambio F1, con le leve dietro il volante, che la Ferrari ha continuamente sviluppato e raffinato da qualche anno a questa parte. Cambiare marcia richiede appena 100 millisecondi.

 2005-Ferrari-F430-Front.jpg

Manettino 

Come nella Formula 1, il guidatore della F430 può cambiare la messa a punto della sua automobile per mezzo del selettore posizionato sul volante. Il manettino è un commutatore rotante che è stato adottato direttamente dalla corsa. Questo interruttore controlla celermente le regolazioni delle sospensioni, la stabilità ed il controllo della trazione, l’E-Diff e la velocità di innesto delle marce (col cambio F1), e ovviamente coordina al meglio il funzionamento di tutte queste funzioni. Il manettino permette di cambiare le regolazioni per soddisfare le preferenze personali del guidatore, a seconda dello stato del fondo stradale e del grip offerto dall’asfalto. Le regolazioni a disposizione del guidatore sono 5. Queste sono: Ghiaccio, Normal, Sport, Race & CST OFF. A seconda della regolazione scelta, il controllo della stabilità ed il controllo della trazione saranno attivati o disattivati.

 Sospensioni e freni 

La F430 introduce una nuova generazione di sospensioni adattabili per la prima volta su Ferrari V8 per fornire un equilibrio fra sportività e comodità. Lavorando in stretta collaborazione con Brembo, gli assistenti tecnici del Ferrari hanno sviluppato dei dischi con una lega che include l’uso del molibdeno per migliorare la dissipazione di energia e calore. Questa nuova lega fornisce prestazioni di frenata significativamente migliori senza aumentare peso e dimensioni. Un’alternativa eccezionale sono i dischi in ceramica che forniscono un rendimento ancora superiore con, in più, una significativa riduzione di peso.

 600-auto-01.jpg

Aerodinamica

L’aerodinamica della F430 ha determinato un miglioramento del 50% rispetto alla 360 Modena, conferendo stabilità alle alte velocità. A 200 km/ora, il carico verticale è di 45 chilogrammi maggiore rispetto alla 360 Modena, e diventa di 85 chilogrammi a 300 km/ora. Questo risultato eccellente è stato in parte realizzato includendo un nuovo spoiler nella parte inferiore del paraurti anteriore.

La parte posteriore si fa notare per l’estrattore, che fa aumentare la velocità dell’aria che passa sotto l’auto. Questo passaggio d’aria genera una depressione che schiaccia l’auto al suolo. Le due prese d’aria per il motore sono posizionate vicino la ruota in una zona dove passa un grande flusso d’aria, garantendo così un volume più grande di aria al motore.

 Design esterno 

Il design dell’auto è stato realizzata da Pininfarina. Tutte le caratteristiche del progetto danno risalto allo stile aggressivo dell’automobile e rispondono a requisiti funzionali precisi per quanto riguarda i flussi di raffreddamento del motore e le proprietà aerodinamiche. La carrozzeria è contraddistinta da due prese di aria ellittiche che alimentano i grandi radiatori richiesti per dissipare il calore del motore. L’ispirazione per la figura è stata presa dalle vetture da corsa della Ferrari, campioni del mondo F1 quell’anno.

 Ferrari-F430_Spider_2005.jpg

I fari anteriori si estendono longitudinalmente e sono estremamenti compatti grazie all’uso del bixenon. I fari posteriori posti vicino allo spoiler, e che fuoriescono dalla coda, rendono l’automobile immediatamente riconoscibile anche quando si guida di notte. Davanti le ruote anteriori, gli scarichi dell’aria dirigono il flusso d’aria dal radiatore lungo i lati dell’auto. La sezione posteriore ripropone le caratteristiche che hanno dato alla Enzo una personalità così grande: i fari che fuoriescono dalla carrozzeria e l’estrattore rendono quest’auto riconoscibile a prima vista. Uno scarico per l’aria è stato posto nella parte posteriore per migliorare il raffreddamento nello scompartimento del motore.

Ogni sforzo inoltre è stato fatto per progettare i singoli componenti che danno risalto all’unicità ed alle prestazioni dell’automobile: le ruote sono una combinazione del classico design Ferrari e delle prestazioni eccezionali in termini di rigidità e peso leggero. Gli specchietti, con l’indicazione del modello dal lato del conducente, sono sostenuti da un doppio braccio così come lo erano sulla Testarossa negli anni 80. Inoltre i collettori di scarico hanno un high-tech design che li rende molto aggressivi.

 

ferrari_f430_cs_1.jpg

Design interno 

Gli interni della F430 sono in controtendenza rispetto alla moda di creare interni ricchi a scapito del peso. Così la F430 adotta la filosofia usata sulla Enzo, che ha puntato sulla funzionalità e sull’uso dei materiali alta tecnologia. Gli alloggi delle bocchette dell’aria, dei comandi per il riscaldamento e della radio sono realizzate con fibra di carbonio. Gli strumenti includono un grande contagiri posizionato centralmente su una superficie gialla o rossa, evidenziata da un anello esterno di metallo, a fianco il tachimetro che ha come fondo scala i 360 km/h.

I comandi più importanti sono stati posti sul volante, come, per esempio, “il manettino” e il tasto di accensione. I pannelli della portiera hanno un design semplice e funzionale in conformità con la filosofia dell’auto. Anche il tunnel centrale è ridotto al minimo.

Ferrari-F430-Scuderia-1.jpg

Prestazioni
Le prestazioni, ovviamente, sono da brivido: 315 km/h la velocità massima, 4 secondi netti per il classico 0-100km/h, 11.95 secondi per coprire i 0-400 metri ed appena 21.60 secondi per tagliare il traguardo dei 1000 metri con partenza da fermo…

Ferrari F430ultima modifica: 2008-12-07T14:00:00+01:00da morris_garage
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento