Due paroline sulla crisi

Nella storia economica mondiale, non esiste crisi, a cui non sia seguita una ripresa, che abbia permesso di raggiungere e superare lo status precedente la crisi stessa.

La crisi oggi è palpabile, è internazionale, è presente in tutti i settori e il settore dell’auto non ne è immune.

Premesso questo, voglio portarvi subito un esempio storico di una crisi economica.

Il Papiermark

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Il nome Papiermark (dalla lingua tedesca: marco di carta) si applica alla valuta tedesca dal 1914 quando il collegamento tra il Marco e l’oro fu abbandonato, a causa dello scoppio della I guerra mondiale. In particolare, il nome fu usato per le banconote emesse durante il periodo dell’iperinflazione in Germania nel 1922 e specialmente nel 1923 (inflazione causata dalla decisione della Germania di pagare i debiti di guerra stampando banconote).

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Le nazioni vincitrici della Grande guerra decisero di addebitare alla Germania i costi della guerra da loro sostenuti. Senza nessun riguardo alle riserve di oro che avrebbero dovuto garantire la valuta, la Germania contituò a stampare cartamoneta finché il debito non fu assolto, il che causò la rapidissima svalutazione della moneta.

Durante la guerra, furono utilizzati per le monete i metalli più convenienti, come l’alluminio, lo zinco e il ferro, anche se i pezzi d’argento da 0,5 marchi continuarono ad essere emessi fino al 1919. Furono stampate sia monete che banconote di carta (conosciute come Kriegsgeld, moneta di guerra) in situazione d’emergenza.

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Durante l’iperinflazione, furono emesse banconote di tagli elevato. Non furono quasi più coniate monete, tranne per alcune serie da 200 e 500 marchi d’alluminio. La Papiermark fu prodotto in enormi quantità: esistevano anche tagli da 100.000.000.000.000 marchi (100’000 miliardi).

In seguito l’inflazione in Germania fu fermata con riforme economiche, con l’introduzione di una nuova moneta, la Rentenmark che era pari a 1.000.000.000.000 vecchi marchi; la Rentenmark fu quasi subito sostituita dalla Reichsmark.

Nel 1923 in Germania gli stipendi venivano pagati di giorno in giorno per evitare che il loro valore non venisse azzerato e che potesse annullare il valore della moneta. I francobolli arrivarono a costare miliardi di Papiermark e la gente quando veniva pagata andava subito a comprare i beni di prima necessità, provocando la scarsità di beni. Inoltre le banconote venivano messe nelle stufe e nei camini per scaldare; i bambini, invece, per giocare con le banconote costruivano aquiloni. Per acquistare un dollaro occorrevano 4.200 milioni di Papiermark e per un uovo 500 milioni.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Papiermark

Immagino come dovevano sentirsi i tedeschi in quel periodo, che lavoravano per non sapere se quel che avrebbero guadagnato, sarebbe stato sufficiente a sfamare le proprie famiglie.
Immagino quante aziende siano sparite, distrutte dalla crisi.
Ma, immagino anche quante, abbiano tenuto duro, abbiano lottato, abbiano creduto nei loro prodotti o servizi, abbiano resistito, magari migliorando i prodotti e i servizi offerti, creando e offrendo qualcosa di nuovo, innovativo, di qualità superiore.

Quando una imbarcazione a vela, mossa dal vento, sta andando a schiantarsi sugli scogli…
Non è quello il momento di ammainare la vela maestra, di dire: “è finita”, di arrendersi;
è quello il momento di alzare qualsiasi fazzoletto di stoffa possa dare una spinta in più, e superare l’ostacolo nel più breve tempo possibile.

Non sono un esperto di economia, non studio le crisi finanziare, ma mi piace poter imparare qualcosa dalla storia che hanno fatto uomini ed eroi.

E’ grazie alla forza e ai sacrifici di questi uomini-eroi, se oggi, dopo il “Papiermark”

abbiamo dei “miracoli” chiamati: AUDI – BMW – LAND ROVER – MERCEDES – MINI – OPEL – PORSCHE – SEAT – SMART – VOLKSWAGEN

E sono convinto che li avremo ancora in futuro.
Perchè è loro credo che la notte sia più buia un momento prima dell’alba.

Questo è un mio pensiero personale, chiunque è libero di assecondarlo, dissentire o credere tutt’altro.

 

Due paroline sulla crisiultima modifica: 2009-03-16T10:00:00+01:00da morris_garage
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