Lamborghini Diablo SE 30 – Diablo SV mk1 e mk2 – Diablo GT

Lamborghini Diablo SE 30 (1993)

lam94_diablo_se30.jpgNel 1988, per celebrare il 25° anniversario della sua fondazione, la casa di Sant’Agata Bolognese aveva iniziato la produzione della Countach Anniversario. Nel 1993 la Lamborghini si mise di nuovo all’opera per creare una versione speciale della Diablo, in vista del 30° anniversario della fondazione della casa.

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La Diablo SE 30 (dove SE sta per Special Edition) fu presentata nel settembre 1993, ed era concepita espressamente per la pista: per 15 dei 150 esemplari prodotti fu reso disponibile inoltre un kit di aggiornamento chiamato Jota, per permettere la partecipazione ai campionati GT (cosa che non accadde mai).

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La SE 30 venne alleggerita di circa 125 chilogrammi eliminando buona parte delle dotazioni di serie sulla versione standard. I vetri laterali vennero sostituiti da vetro sintetico; il volante venne ridotto di dimensioni e i sedili divennero in fibra di carbonio; anche per gli interni venne utilizzata fibra di carbonio e alcantara, rimuovendo aria condizionata e impianto radio; esternamente, la maggior parte della carrozzeria era ancora in alluminio, ma più parti furono sostituite con fibra di carbonio; il cofano motore posteriore fu ridisegnato; venne dotata di uno spoiler posteriore regolabile; i freni a disco furono maggiorati sia all’anteriore che al posteriore; i cerchioni vennero realizzati dalla Pirelli usando una speciale lega di magnesio ultra-leggera.

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Venne inoltre eliminato l’avanzato sistema a gestione elettronica delle sospensioni della VT, e al suo posto viene installato un particolare sistema di controllo per le barre antirollio, la cui rigidità poteva essere facilmente regolata mediante una manopola posta dentro l’abitacolo. Il motore di 12 cilindri a V di 60° subì importanti modifiche: il sistema di iniezione elettronica fu migliorato e il motore stesso venne modificato e alleggerito attraverso l’uso di magnesio per i collettori di aspirazione e la modifica delle teste dei cilindri.

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Questo, più l’alleggerimento dell’intera vettura, portavano il motore fino a 525 cavalli a 7000 giri/min, garantendo prestazioni impressionanti: la SE 30 necessitava di soli 4 secondi per toccare i 100 km/h, e l’ago del tachimetro non si fermava prima dei 331. La trazione era posteriore. Questa versione speciale della Diablo venne prodotta tra il giugno del 1994 e il novembre del 1995, con un sovrapprezzo del 15% rispetto alla Diablo VT in produzione in quel momento.

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Come già detto, su 15 delle 150 unità venne effettuata una modifica del motore, che arrivò ad erogare 595 cavalli a 7300 giri/min: le uniche differenze visibili tra questa versione Jota e la SE 30 “normale” erano la copertura del motore, costituita da due grosse prese d’aria per migliorare il raffreddamento, e il logo “Jota” sul retro della vettura.

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Un tuner tedesco ha inoltre installato un turbocompressore sul motore della SE30 aumentando la potenza fino a 625 CV.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lamborghini Diablo SV prima serie (1995–1998)

Lamborghini_Diablo_SV.jpgNel 1995 un nuovo modello va ad arricchire la gamma, è la Diablo SV o Sport Veloce. Questa versione a trazione posteriore e sospensioni meccaniche, è equipaggiata con una specifica aggiornata del propulsore che ora raggiunge una potenza di 520 CV.

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Altre caratteristiche distintive sono i cerchi posteriori da 18″, freni anteriori e posteriori maggiorati, quadro strumenti riprogettato e un nuovo alettone regolabile a tre elementi nero o personalizzabile del colore della carrozzeria.

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Viene inoltre montato un nuovo paraurti anteriore con prese d’aria rimodellate e nuove luci fendinebbia e, dal 1997, anche i caratteristici fari a scomparsa sono sostituiti da un nuovo tipo a vista. Ma il particolare più evidente di questa versione è senza dubbio il grande logo SV che occupa tutta la fiancata, comunque eliminabile al momento dell’ordine.

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Nel 1998 la compagnia di tuning Auto König produsse una variante denominata Diablo SVS con nuove modifiche alle sospensioni, freni ulteriormente potenziati e un sistema a turbocompressori gemelli che portava la potenza del propulsore a oltre 800 cavalli.

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Lamborghini Diablo SV seconda serie (1999)

lamborghini_diablo_sv_8.jpgProprio come le versioni aggiornate della VT coupé e VT Roadster, anche per la Sport Veloce seconda serie i cambiamenti principali sono di tipo estetico: corpo vettura ridisegnato in alcuni particolari, fari a vista, nuove ruote da 18″, freni potenziati con ABS e nuovo motore da 530 CV con tecnologia VVT. Anche la SV seconda serie venne prodotta solo nel 1999.

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Lamborghini Diablo GT (1999) 

lamborghini%20diablo%20gt%20niot_net%20(9).jpgSe la Sport Veloce era già una versione pressoché pronta per la pista, la Diablo GT si spingeva ben oltre. Il suo progetto derivava infatti da un prototipo (denominato GT1), espressamente sviluppato per le gare di durata, ma che non corse mai.

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Questo modello a trazione posteriore con telaio interamente in carbonio e tetto in alluminio, venne prodotto in appena 80 unità e fu ufficialmente venduto solo in Europa. Equipaggiata con una nuova generazione del V12 da 5992 cm3 di cilindrata, la Diablo GT venne ribattezzata la macchina di serie più veloce al mondo, e di fatto era la versione più tecnicamente avanzata fino ad allora concepita.

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Il nuovo motore da 575 CV (423 kW) a 7300 giri/min. e coppia massima di 630 Nm (64 kgm) a 5500 giri/min. la spingeva fino alla velocità record di 338 km/h con scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi, prestazioni che diventavano il nuovo riferimento per la categoria. Tra gli optional era offerta anche la scelta di una differente rapportatura del cambio, più corta, capace di abbassare il tempo sullo 0-100 km/h a soli 3″4.

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Molte le modifiche tecniche introdotte:

Restyling della carrozzeria
Impronta al suolo maggiorata all’anteriore
Dischi freni potenziati
Sospensioni da corsa ribassate e migliorate
Cambio a 5 marce + RM con rapporti personalizzabili dal cliente
Peso ridotto
Nuovi interni sportivi
Y5RM8CB5.jpgIn particolare gli aggiornamenti aerodinamici comprendevano un nuovo taglio per il paraurti anteriore, la vistosa presa d’aria sul cofano adottata già sulla SE 30 Jota, dei nuovi parafanghi anteriori svasati e un profilo estrattore modificato per il fondo-vettura.

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Gli interni, particolarmente curati, presentavano rivestimenti in pelle e alcantara con elementi in fibra di carbonio, volante sportivo di diametro inferiore al modello standard e sedili da gara con cinture di sicurezza a 4 punti di aggancio.

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Completavano la dotazione di serie l’impianto di climatizzazione e il navigatore satellitare GPS con display sulla console centrale che, collegato ad una telecamera posta sul retro della vettura, poteva essere utilizzato per facilitare le manovre in retromarcia. Infine era disponibile come optional il sistema di protezione a doppio airbag.

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Lamborghini Diablo SE 30 – Diablo SV mk1 e mk2 – Diablo GTultima modifica: 2009-03-31T09:50:00+02:00da morris_garage
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