Lancia Delta – seconda serie

1993 Lancia Delta Seconda serie

800px-Lancia_Delta_front_20070520.jpgLa II serie progettata sul pianale della Fiat Tipo non ha riscosso il successo commerciale sperato, complice anche l’assenza nelle competizioni Rally. Lancia si ritira ufficialmente nello stesso anno, dopo i risultati non eccellenti dovuti a vetture non più aggiornate per la mancanza di risorse economiche; Fiat in maniera sempre più incisiva, applicava la nuova politica economica che prevedeva tagli a quelle attività ritenute poco strategiche per l’incremento delle vendite auto.

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La Delta II serie fu penalizzata anche dall’assenza della motorizzazione base 1.4 benzina che invece era commercializzata nel mercato estero e presente sulla Tipo, e dall’entrata in produzione molto in ritardo e quindi con linee non più freschissime. Molti sostenevano che sembrava più l’erede dell’Alfasud, soprattutto nella parte posteriore, e forse con il marchio Alfa Romeo avrebbe avuto più successo.

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La Delta II serie debutto nel 1993 con la versione a 5p e due anni dopo con quella a 3p denominata Delta HPE. Esteticamente le parti più criticabili del modello apparivano la coda (troppo corta e che, osservando la vettura di tre quarti anteriore, sembrava accennare a un terzo volume) e le ruote dal diametro troppo ridotto rispetto alla carrozzeria.

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Del resto la Fiat Tipo da cui deriva era entrata in produzione nel 1988 e la Lancia Dedra (versione quattro porte e tre volumi della Delta) entrò in produzione nel 1989, inoltre poco dopo la Delta II serie, uscirono nuovi modelli in casa Fiat tra cui l’Alfa Romeo 145 nel 1994, nel 1995 l’Alfa Romeo 146 e la Fiat Bravo/Brava; questi modelli erano sempre costruiti con lo stesso pianale della Tipo, ma avevano miglioramenti meccanici (telaio irrigidito, miglioramento geometrie sospensioni, motori plurivalvole per le Bravo/Brava, etc), e soprattutto linee più moderne.

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Con il proseguire della produzione ed il succedersi degli allestimenti e delle motorizzazioni, le finiture e la meccanica vennero di molto migliorate. I motori progredirono sia in potenza che in affidabilità: nel primo restyling del 1996 ad esempio vennero introdotte le testate a 16 valvole Fiat per i motori 1.6 e 1.8 con cospicuo incremento prestazionale (si passò per il 1.6 dai 75 ai 103cv e per il 1.8 dai 105 ai 131 cv). Il numero di esemplari venduti non migliorò però di molto.

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La Delta II serie uscì di produzione nel 2000 due anni dopo il secondo restyling che comprendeva la verniciatura di tutte le parti grezze come la fascia superiore dei paraurti, le modanature laterali sulle porte, gli specchietti,le branchie e il portatarga, solo le maniglie rimasero non verniciate; quest’ultimo restyling si differenziava anche per i gruppi ottici posteriori a sfondo rosso e nuovi copricerchi con coppe cromate e logo in rilievo; la versione 2.0 16v TB era allestita di serie con un kit* sportivo Zender (*paraurti, minigonne) e un nuovo spoiler di dimensioni maggiorate che avvolgeva i parafanghi; il kit era disponibile solo per le versioni HPE, ma la TB si distingueva per le feritoie sotto i gruppi ottici anteriori.

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La 5p non prevedeva più l’optional della selleria in Alcantara in 6 diverse varianti, ma per “economizzare” prevedeva di serie l’interno misto tessuto/Alcantara blu o nocciola, l’Alcantara rivestiva la parte centrale dei sedili e del bracciolo, che era di serie per la 5p e non disponibile per la 3p. L’HPE prevedeva l’interno in tessuto e optional quello Recaro in pelle nera e Alcantara abbinati al volante, cambio e cuffie sellati in pelle, mentre sulla 2.0 16v TB erano di serie. Con le nuove varianti della selleria, sparivano anche i colori del tappeto e dell’imperiale abbinati ai sedili e rimanevano solo due tinte per il tappeto (blu e grigio) per e l’imperiale (grigio e beige).

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Nella strumentazione della 5p era previsto di serie il Control System, come quello della 2.0 16v TB (unica HPE ad averlo) ma senza le spie livello olio motore, liquido lavavetri e refrigerante, le HPE allestite con i sedili Recaro invece avevano i manometri tensione batteria e temperatura olio motore. Un altro importante optional della II serie era le sospensioni a smorzamento controllato AUTO-SPORT, ma disponibili solo per la TB. Le motorizzazioni prodotte nell’ultimo restyling erano 1.6 16v, 1.8 16v VVT, 1.9 TD e 2.0 16v TB.La Lancia Delta II serie fu dismessa quando entrò in produzione la Lancia Lybra (l’erede della Lancia Dedra), senza venire sostituita nella gamma Lancia, lasciando così un vuoto tra la piccola Lancia Y e la media Lancia Lybra.

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Della motorizzazione 1.8 16v VVT pare esista una particolare versione prodotta per il mercato estero a 5p con allestimento LX che prevedeva selleria integrale in Alcantara con sedili elettrici riscaldati, consol centrale in Radica e altri particolari impiantati dalla Dedra gamma 98).

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Motorizzazioni disponibili

Cilindrata Tipo motore Potenza Note
1581 cc SOHC 4 cilindri in linea benzina 76 CV @ 6000 rpm 1993-1996
1581 cc DOHC 4 cilindri in linea benzina 103 CV @ 5750 rpm 1996-1999
1756 cc DOHC 4 cilindri in linea benzina 105 CV @ 6000 rpm 1993-1996
1747 cc VVT 4 cilindri in linea benzina 131 CV @ 6300 rpm 1996-1999
1995 cc 16V DOHC 4 cilindri in linea benzina 139 CV @ 6000 rpm 1993-1996
1995 cc 16V DOHC 4 cilindri in linea benzina turbo 186 CV @ 5500 rpm 1993-1998
1995 cc 16V DOHC 4 cilindri in linea benzina turbo 193 CV @ 5500 rpm 1998-2000
1929 cc 4 cilindri in linea turbodiesel 90 CV @ 4100 rpm

 

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Lancia Delta – seconda serieultima modifica: 2009-08-18T09:30:00+02:00da morris_garage
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5 pensieri su “Lancia Delta – seconda serie

  1. Io possiedo una lancia delta seconda serie ,

    io la trovo un auto con una stabilità su strada eccezzionale,
    la sua linea è una linea elegante e sportiva con garbo,il suo comfort è eccellente,non capisco come non sia piaciuta nel mercato,forse xchè la linea elegante è l’eleganza stessa di un auto media e di lusso marchiata lancia (vedi lanciak)di quel periodo per me è stata una linea veramente dedicata a chi ama viaggiare nel miglior comfort e sicurezza.

  2. SENTO SPESSO LA STRONZATA CHE LA DELTA 2° SERIE (E ANCHE LA DEDRA) SONO AUTO COSTRUITE SU BASE FIAT TIPO……………
    LA TIPO è 10 CM PIù CORTA DELLA DELTA (E 35CM PIù CORTA DELLA DEDRA) STRANO MA VERO è ANCHE 2 CM PIU LARGA E 4 CM PIù ALTA.
    INOLTRE LA TIPO ERA IDEATA PER OSPITARE MECCANICHE FIRE DI TIPO UTILITARIO(1.1 FIRE 54 CV,1.350 FIRE 69 CV) E DI SERIE NON AVEVA NEANCHE LA RADIO E I VETRI ELETTRICI
    LA DELTA SECONDA SERIE ERA UN’AUTO DI CATEGORIA SUPERIORE .BASTI PENSARE CHE IL MODELLO BASE PREVEDEVA INTERNI IN ALCANTARA O CASTIGLIO, CLIMA ELETTRONICO BIZONA VETRI E SPECCHI ELETTRICI(ERA IL 1991)..FU LA PRIMA MEDIA A MONTARE DI SERIE GLI AIRBAG ED ERA MOTORIZZATA DI BASE CON UN MOTORE BIALBERO 16 VALVOLE DA OLTRE 100 CV(LA 75 CV NON è MAI ESISTITA)E INOLTRE LA VERSIONE HF TURBO MONTAVA IL MOTORE DELLA FIAT COUPè TURBO PLUS,,UN MOTORE DA 250 CV(PIù CAVALLI DI UNA GOLF GTI DEL 2008)………PERCHE SMERDARE UN’AUTO CHE HA FATTO LA STORIA DELL’AUTOMOBILISMO?

  3. riferendomi al Signor Alberto,l’auto è immagine ma l’auto può diventare un icona anche se svenduta o sputt………,l’importante che il suo valore esista veramente,non è bello ciò che si vende ma è bello ciò che è bello!!!!!!!!!!!!!!

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