Volvo S60 seconda serie (dal 2010)

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

 

La seconda generazione di Volvo S60 debutta in veste definitiva al Salone dell’automobile di Ginevra 2010 ma viene anticipata da un prototipo esposta l’anno precedente al Salone di Detroit.

La concept car venne realizzata dalla Volvo sul telaio con passo accorciato dell’ammiraglia S80 (la piattaforma Y20 utilizzata anche dalla V70 e dalla XC60), la carrozzeria verniciata in oro possiede un corpo modellato in stile coupé quattro porte apribili ad armadio (suicide doors), il design segue il family feeling introdotto dalla XC60 in cui le forme sportive e curve dell’auto si abbinano ad un frontale basso e sportivo ed ad una coda corta; i fanali della S60 concept erano allo xeno con led che disegnano una nave vichinga mentre l’ambiente interno era realizzato in pelle bianca con inserti in alluminio e tunnel centrale in cristallo.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

 Tra i dispositivi tecnologici la concept disponeva del Collision Mitigation Warning in grado di frenare energicamente nel caso ci sia un pedone di fronte alla vettura attraverso un radar a modalità duale sistemato nella calandra e una telecamera posizionata dietro lo specchietto retrovisore interno; accanto a questo sistema di frenata automatica il prototipo disponeva anche dell’head-up e del cruise control. Il motore era il 1.6 turbo a benzina con iniezione diretta facente parte della famiglia Ford EcoBoost erogante 180 cavalli con distribuzione a 16 valvole, sistema Stop&Start con funzione DRIVe Mode e cambio robotizzato a doppia frizione in grado di far emettere al prototipo 119 grammi di anidride carbonica al km.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

La S60 che sarà prodotta in serie a partire dal 2010 riprenderà gran parte degli elementi caratteristici del prototipo ovvero il design della carrozzeria, meno affusolato ma sempre sportivo con stilemi da coupé a quattro porte (ad apertura tradizionale), frontale basso e filante, fanali sfuggenti a Led con frecce sdoppiate incorporate in una profonda nervatura che culmina nei paraurti, calandra di dimensioni ridotte con marchio circolare Volvo a bande cromate oblique, prese d’aria a nido d’ape.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

La fiancata solida e sinuosa si basa su una profonda nervatura che risale verso la corda, vetratura laterale sottile con bordi cromati, antenna sintonizzatore a forma di pinna sul tetto. La coda possiede uno spoiler formato dal cofano del bagagliaio, fanaleria a led che abbraccia la zona porta targa, terminali di scarico cromati, prese d’aria nei paraurti. La casa mette a disposizione un kit estetico comprensivo di scudo paracolpi anteriore e posteriore, minigonne sottoporta e terminali di scarico invisibili integrati allo scudo.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

Gli interni sono realizzati con grande cura e la qualità della plastiche è molto elevata, i componenti subiscono trattamenti anti batterici in modo da non provocare sgradevoli danni per la salute degli occupanti. La plancia è orientata verso il guidatore con console centrale dallo spessore ridotto rivestita o in Grafite brillante oppure legno Urbane, i comandi del climatizzatore automatico bizona e quelli dell’autoradio vengono riportati nello schermo a cristalli liquidi e colori posto al centro della plancia.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

Il quadro strumenti a due quadranti e di chiara lettura e vi è la possibilità di montare a pagamento l’head-up display. Quattro i differenti pomelli di cambio disponibili: due manuali in pelle nelle colorazioni beige chiaro oppure nero carbone e due automatici sempre in pelle nelle colorazioni beige chiaro con inserti in metallo lucido oppure nero carbone con inserti in metallo lucido. Il volante è disponibile in tre differenti colorazioni: nero carbone, nero con inserti in alluminio oppure nero carbone con inserti beige e in alluminio.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

L’avviamento è a pulsante tramite scheda magnetica, la strumentazione possiede un disegno sportivo ed integra il computer di bordo, il sistema multimediale possiede un grande schermo nella zona centrale del cruscotto, l’intera impostazione degli strumenti è stata studiata per essere facilmente manovrabile. Ovviamente è disponibile a pagamento anche il navigatore satellitare con telecamera posteriore. Il sistema Bluetooth con tecnologia Streaming permette di gestire le chiamate e i messaggi presenti sul telefonino direttamente dalla postazione di guida senza staccare le mani dal volante, il tutto con l’ausilio dei comandi vocali incorporati; inoltre è possibile anche ascoltare e selezionare la musica presente sul telefonino.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

Lo specchio retrovisore interno protegge automaticamente dall’abbagliamento ed integra una bussola con grafica illuminata. La Park Assist Camera anteriore con radar incorporato nella calandra offre un campo visivo frontale di 180° e grazie al cuise control adattativo e al Collision Mitigation Warning frena automaticamente l’auto non appena rivela la presenza di un ostacolo e riporta tutti i dati nello schermo del sistema multimediale sulla plancia. Inoltre vengono fornite le informazioni per assicurare un parcheggio ottimale e le relative distanze dall’ostacolo più vicino ai paraurti dell’auto. La telecamera posteriore è integrata al porta targa. Per i passeggeri posteriori è disponibile il sistema RSE (Rear Seat Entertainment) con monitor sdoppiati integrati negli appoggiatesta anteriori e impianto DVD con connessioni per Mp3 ed USB.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

Il pianale Y20 viene ripreso dalla concept car con motore in posizione anteriore trasversale: sfrutta un’architettura meccanica a trazione anteriore con sospensioni a quattro ruote indipendenti di cui l’anteriore configurato secondo lo schema MacPherson con la barra stabilizzatrice mentre il retrotreno adotta il raffinato Multilink a cinque bracci sempre con barra stabilizzatrice. L’impianto frenante viene composto da quattro dischi auto ventilati.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

A seconda delle versioni il telaio è stato tarato seguendo una impostazione sportiva quindi abbastanza rigida per garantire un ottimo handiling, la sicurezza viene garantita dalla presenza di serie del sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) con ripartitore elettronico di frenata, controllo elettronico della stabilità (ESP) e controllo della trazione. Inoltre sulle versioni più potenti è disponibile anche la trazione integrale che garantisce maggior sicurezza su fondi viscidi e maggior precisione di guida soprattutto in curva.

La gamma di allestimenti italiana si compone di quattro differenti livelli di rifiniture: la versione base Standard, la intermedia Kinetic, l’elegante Momentum e la sportiva Summun.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

Motorizzazioni

I motori disponibili dal lancio sono quattro tutti turbocompressi ed omologati Euro 5: il motore 2,0 litri a benzina GTDi sfrutta l’iniezione diretta della benzina ad alta pressione, turbocompressore e fasatura variabile delle valvole, il basamento è in ghisa ed eroga 203 cavalli a 6.000 giri al minuto con una coppia massima di 300 N·m a soli 1.750 giri al minuto. Abbinato alla trazione anteriore il 2.0T è disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che con robotizzato a doppia frizione Powershift a sei rapporti. Le prestazioni sono vivaci infatti la versione con cambio manuale permette uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi mentre la robotizzata Powershift scatta in 8,2 secondi. La velocità di punta è pari a 235 km/h per la manuale e di 230 km/h per la robotizzata Powershift. La 2.0T emette da 184 a 188 grammi di anidride carbonica.

motori,auto,volvo,s60,volvo s60 serie 2,berlina,station wagon,velocita,prestazioni,motorizzazioni,consumi,

Il motore benzina al top di gamma è il 3,0 litri T6 con architettura 6 cilindri in linea, iniezione elettronica, fasatura variabile, turbo bi-rotore e basamento in ghisa. La distribuzione è a quattro valvole per cilindro per 24 valvole totali. Eroga 304 cavalli a 5.400 giri al minuto per una coppia massima di 440 N·m a 2.100 giri al minuto. Il T6 è abbinato esclusivamente alla trazione integrale (AWD) e al cambio automatico sequenziale Geartronic a sei rapporti. Le prestazioni sono sportive infatti la velocità di punta è di 250 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h registrato dalla casa in 6,5 secondi. La T6 emette 231 grammi di anidride carbonica.

La gamma diesel si compone di due cinque cilindri: il più piccolo è un 2,0 litri denominato D3 realizzato completamente in alluminio con distribuzione a quattro valvole per cilindro per 20 valvole totali, filtro attivo anti particolato e turbocompressore a geometria variabile. Eroga 163 cavalli a 3.000 giri al minuto con una coppia massima di ben 400 N·m a 1.400 giri al minuto. Abbinato alla trazione anteriore è disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che automatico sequenziale Geartronic a sei rapporti con modalità Sport che riduce i tempi di cambiata manuale. La velocità massima dichiarata è di 220 km/h per la D3 manuale mentre scende a 215 km/h nella versione Geartronic, lo scatto da 0 a 100 km/h resta invariato tra la manuale e l’automatica nel valore di 9,2 secondi. Le emissioni sono contenute in 134 grammi di CO2 emessi per km nella versione Geartronic e in 137 grammi emessi per km nella versione manuale.

Il diesel più grande è il potente 2,4 litri denominato D5 sempre in alluminio con distribuzione a quattro valvole per cilindro, 20 valvole totali e doppio turbocompressore a geometria variabile. La potenza massima di 205 cavalli viene erogata a 4.000 giri al minuto mentre la coppia massima di 420 N·m è disponibile a 1.500 giri al minuto. Il D5 biturbo è abbinato alla trazione anteriore oppure alla integrale ed è disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che automatico sequenziale a sei rapporti Geartronic, l’integrale invece è disponibile solo con trasmissione automatica Geartronic. La velocità massima dichiarata è di 235 km/h per la manuale, 230 per l’automatica e di 225 per la versione a trazione integrale. L’accelerazione da 0 a 100 km/h varia dai 7,8 secondi fino agli 8,1 della AWD. Le emissioni di anidride carbonica vengono contenute rispettivamente in 144 grammi per km nella D5 manuale e in 169 grammi per km per le Geartronic (sia a trazione anteriore che integrale). La vettura è inoltre dotata di filtro anti particolato.

Volvo S60 seconda serie (dal 2010)ultima modifica: 2011-08-09T09:00:00+02:00da morris_garage
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento