Kia Carnival Prima serie (1998-2006)

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La Kia Carnival è una monovolume prodotta dalla casa automobilistica coreana Kia Motors a partire dal 1998. Nel 2006 è stata presentata la seconda generazione. In alcuni paesi la Carnival viene venduta come Kia Sedona.

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La Carnival è la prima grande monovolume realizzata dalla Kia Motors e nasce per andare a compotere direttamente contro i grandi minivan giapponesi e americani quali la Toyota Previa e la Chrysler Voyager. Il modello concepito appositamente per l’America è stato venduto in tutto il mondo ed anche in Europa ha riscosso un ottimo successo, nonostante le grandi dimensioni della carrozzeria lunga quasi 4,90 metri.

 

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Grazie al prezzo di listino non molto elevato, e rispetto alla concorrenza più basso, la Carnival prima serie ha saputo ritagliarsi una fetta di mercato consistente andando a competere contro le Renault Espace e Ford Galaxy, i monovolumi più affermati nel vecchio continente.

 

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Il progetto viene avviato nel 1997, la prima serie di Carnival viene identificata dalla sigla GQ e viene progettata adottando soluzioni specifiche e inedite non condivise con nessun altro modello: già il telaio che funge da base è stato sviluppando adottando lo schema a trazione anteriore con motore in posizione trasversale, la scocca in acciaio è stata studiata in modo da deformarsi a strati in base al tipo di impatto, le sospensioni anteriori adottano lo schema a ruote indipendenti MacPherson con barra stabilizzatrice mentre per il retrotreno la casa ha adottato a seconda delle versioni differenti sospensioni: le Carnival più economiche e destinate in prevalenza ai mercatoi emergenti possedevano un ponte rigido con balestre longitudinali e bracci trasversali mentre le versioni destinate all’Europa possedevano un più raffinato e comodo Multilink in acciaio. Gli ammortizzatori sono a gas. La presentazione avviene al Salone Internazionale dell’automobile di Ginevra nel marzo del 1998.

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Il design della Carnival era semplice e moderno per l’epoca, è stato uno dei punti di forza che ha attirato molti clienti; le forme della carrozzeria erano tondeggianti prive di spigoli ed erano in grado di camuffare la grande mole della monovolume coreana. Riprendeva il family feeling della berlina Clarus: fascioni paraurti in rilievo, calandra anteriore di piccole dimensioni, prese d’aria inferiori, fanaleria orizzontale, cromature presenti solo sulle versioni di punta lungo le cornici della vetratura laterale, portiere posteriori scorrevoli.

 

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Le Carvival equipaggiate con motore diesel possedevano una vistosa presa d’aria sul cofano motore adottata per migliorare l’impianto di raffreddamento del propulsore diesel. Inoltre era disponibile anche la verniciatura per la carrozzeria bicolore con paraurti e fascioni paracolpi nella parte bassa delle portiere in tinta differente rispetto al resto della carrozzeria. Lo stile è stato tutto elaborato presso il centro stile coreano della Kia Motors.

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Lo spazio nell’abitacolo era elevato, sette erano i posti per le versioni destinate all’Europa e all’America disposti su tre fili di sedili (configurazione 2-2-3), il bagagliaio possedeva un volume minimo pari a 351 litri ampliabili fino a 3.616 litri con la seconda e la terza fila rimossa. La strumentazione della plancia era tutta orientata verso il guidatore, il cambio in posizione elevata si trovava vicino alla seduta, le bocchette d’aerazione del climatizzatore si trovavano accanto i quadranti del cruscotto posizionate al di sopra del vano per l’autoradio. Le plastiche dell’abitacolo sui primi esemplari erano di qualità piuttosto modesta e l’assemblaggio non era soddisfacente tanto che la casa intervenne migliorando la qualità complessiva della plancia pochi mesi dopo il debutto.

 

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Per questo l’auto è stata importata in Europa e negli Stati Uniti solo dal 1999, un anno dopo la messa in produzione e dopo l’inizio delle vendite per il mercato interno. Vennero introdotti anche i rivestimenti in finta radica, il climatizzatore automatico con schermo a cristalli liquidi e selleria in pelle. Successivamente, con il restyling del 2002, la plancia sarà completamente riprogettata. Il quadro strumenti era di facile lettura grazie alla grafica nera con numeri bianchi. La bassa soglia di carico facilita il trasporto di oggetti pesanti e proprio in Europa molti esemplari sono stati utilizzati anche in veste di furgoncino tanto da far mettere a disposizione della casa madre per il mercato del vecchio continente la versione Van. Il serbatoio contiene 75 litri di carburante.

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Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica erano presenti di serie il sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) insieme al ripartitore elettronico di frenata (EBD), i doppi airbag frontali e per le versioni i punta anche i fendinebbia. L’impianto frenante sfrutta sia per l’avantreno dei dischi autoventilati e al retrotreno dei classici tamburi. Nel 2003 viene sottoposta ai crash test dell’ente EuroNCAP totalizzando il punteggio complessivo di due stelle nell’urto frontale per la protezione degli adulti e solo una stella nell’investimento pedoni.

 

Nel settembre del 2001 la Kia presenta un importante restyling per la Carnival: le novità introdotte si concentrano sia sul piano estetico che meccanico. La precedente versione in Italia è stata subito un successo e in trenta mesi è stata venduta in oltre 10 mila esemplari e perciò la casa ha voluto offrire nuove contenuti in modo da poter migliorare le vendite. Esteticamente il frontale subisce un aggiornamento grazie alla nuova calandra cromata di dimensioni maggiorate, nuovi gruppi ottici, paraurti ridisegnati e nuovo cofano motore con presa d’aria meno evidente (per le diesel). Nuovi nelle fiancate gli scudi paracolpi presente nella parte bassa delle portiere, ridisegnata la fanaleria posteriore che richiama la precedente forma ma presenta uno sfondo inedito. Nell’abitacolo la plancia viene riprogettata, nuova disposizione dei comandi, i diffusori del clima stavolta si trovano in posizione elevata nella parte centrale, più in basso si trovano l’autoradio e i quattro comandi circolari del climatizzatore mentre per il guidatore il quadro strumenti possiede una grafica tutta nuova ancora più facile da leggere. La qualità delle plastiche è migliorata insieme agli assemblaggi, nuove anche le rifiniture in plastica che imitano l’alluminio oppure la radica. I sette sedili ora sono asportabili indipendentemente con gli anteriore ruotabili. La gamma di allestimenti e versioni offre una dotazione di serie arricchita, debuttano nuovi cerchi in lega dall’inedito disegno. Dal punto di vista tecnico le sospensioni sono state modificate al fine di aumentare il comfort dell’autovettura, ma ciò penalizza le doti stradali causando qualche ondeggiamento della carrozzeria soprattutto in curva o sullo sconnesso.

 

Nel settembre del 2004 debutta l’ultimo aggiornamento per la prima seri di Carvival: stavolta la Kia è intervenuta esteticamente solo sulla calandra con marchio integrato da una banda cromata e nuovi gruppi ottici, stessa forma ma sfondo differente. La principale novità la si riscontra nella gamma allestimenti e nei prezzi di listino ribassati. Durante l’ultimo anno di vendite in Italia (intorno al 2006) l’auto viene commercializzata come Kia Carnival Classic restando invariata la gamma di allestimenti ma arricchendo la dotazione di accessori presente di serie.

 

Per il mercato europeo la Carvival era disponibile con due sole motorizzazioni, una benzina e una turbodiesel. Il benzina era il classico 2,5 litri Rover KV6 prodotto dalla Kia Motors su licenza presso lo stabilimento Asan Bay. Sfruttava una distribuzione a quattro valvole per cilindro (24 valvole totali) con iniezione elettronica Bosch. Inizialmente erogava la potenza massima di 165 cavalli per una coppia massima di 222 N·m a 4.100 giri al minuto, era omologato Euro 2 e garantiva una velocità di punta pari a 185 km/h con un consumo medio di carburante dichiarato in 8,8 km con un litro. Il 2.5 KV6 Rover è stato molto apprezzato sul mercato asiatico mentre sul mercato europeo ed australiano ha ricevuto pochi consensi poiché durante i primi anni di produzione la clientela riscontrò numerosi difetti nella Carnival equipaggiata con questo propulsore. Il cambio era manuale a cinque rapporti oppure automatico a quattro rapporti.

 

Dal 2001 il KV6 viene omologato Euro 3 in seguito all’entrata in vigore della normativa ecologica anti inquinamento, di conseguenza il motore subisce numerose modifiche: la potenza cala di 15 cavalli fino a stabilizzarsi sulla soglia dei 150 cavalli, la coppia massima resta invariata. I benefici si ottengono da parte dei consumi sensibilmente più bassi ma pur sempre elevati, le prestazioni restano inalterate. Il cambio offerto di serie è il manuale cinque rapporti, tra gli optional l’automatico quattro marce. Per il mercato asiatico il 2.5 è stato proposto anche in versione alimentata a gas GPL mentre in Australia il 2.5 è stato proposto solo nella versione potenziata a 175 cavalli.

Il motore diesel era un 2,9 litri a quattro cilindri dotato di turbocompressore e iniezione diretta ma privo di sistema common rail. Dotato di una distribuzione a due valvole per cilindro erogava 126 cavalli con una coppia motrice di 338 N·m disponibili a meno di 2.000 giri al minuto. Considerata la massa della Carnival la potenza a disposizione era solo sufficiente, pertanto le prestazioni erano modeste: 170 km/h, consumo medio di 12,0 km/l. Dal 2001 il motore 2.9 diesel è stato completamente riprogettato, infatti viene adottata l’iniezione common rail (CRDI) con turbina a geometria fissa e valvola Wastegate (WGT), distribuzione a quattro valvole per cilindro (16 valvole totali), potenza massima incrementata a 144 cavalli e coppia motrice di 315 N·m disponibili a 2.000 giri al minuto. La coppia risulta minore proprio perché il motore ha dovuto subire numerose modifiche per essere omologato Euro 3. Il cambio per il 2.9 diesel era il manuale cinque rapporti offerto di serie, a pagamento l’automatico a quattro rapporti.

 

Per i mercati esteri, in particolare quello americano, la Carnival (dove era venduta come Kia Sedona) è stata offerta con il solo motore benzina da 3,5 litri V6 erogante 195 cavalli abbinato inizialmente ad una trasmissione automatica a quattro marce e successivamente ad un più moderno cambio automatico sequenziale a cinque rapporti. Il 3.5 V6 non venne venduto in Europa ed Asia a causa dei consumi fin troppo elevati.

Kia Carnival Prima serie (1998-2006)ultima modifica: 2012-06-04T13:31:07+02:00da morris_garage
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